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AGROPET®
Actinidia nel Lazio: pergole stabili con il monofilamento AGROPET®
Agro Pontino, LazioKiwi a pergola (actinidia)

Actinidia nel Lazio: pergole stabili con il monofilamento AGROPET®

2026-07-24 · 1 min di lettura

Nell'Agro Pontino la coltivazione dell'actinidia nel Lazio si regge quasi per intero sulla pergola: una fitta griglia di fili tesi che deve sostenere una chioma vigorosa e un carico di frutti concentrato su pochi metri quadrati. In un territorio costiero, umido e trattato a rame, il filo di sostegno è spesso il vero punto debole dell'impianto. Il monofilamento in poliestere ad alta tenacità AGROPET® nasce per sostituire il filo di acciaio zincato proprio dove la corrosione lo mette fuori gioco.

L'actinidia nel Lazio: una pergola che lavora tutto l'anno

La pianura pontina, tra Latina, Sabaudia, Pontinia e Cisterna, è una delle aree kiwicole più importanti d'Italia, tanto che il kiwi di questo territorio ha ottenuto il riconoscimento IGP. Il clima mite e i suoli profondi e freschi favoriscono l'actinidia, pianta rampicante molto vigorosa, ma la vicinanza al Tirreno porta con sé salsedine, umidità relativa elevata per gran parte dell'anno ed escursioni termiche marcate, dal caldo afoso dell'estate alle gelate dell'inverno.

La pergola a tendone deve reggere per molte stagioni un carico che cresce con l'età della pianta, mentre i fili restano esposti agli agenti atmosferici ogni giorno dell'anno. In queste condizioni il materiale del filo pesa quanto la qualità dei pali e degli ancoraggi: un filo che si allunga o cede a metà campagna costringe a intervenire con la chioma già formata e i frutti appesi, un'operazione tanto scomoda quanto costosa in ore di lavoro.

Salsedine, umidità e trattamenti a rame: perché lo zincato si degrada

Sul litorale pontino l'aerosol marino deposita cloruri sulla struttura e l'umidità prolungata mantiene bagnate le superfici metalliche per ore dopo la rugiada o la pioggia. A questo si sommano i trattamenti rameici, largamente impiegati sull'actinidia anche in funzione della batteriosi (cancro batterico da PSA): il rame e i sali accelerano la corrosione dello zincato nei punti di contatto, sui morsetti e dove la zincatura si è incisa durante il montaggio. Il filo si assottiglia, lascia colature che macchiano i frutti a contatto e perde capacità di carico proprio quando la chioma è più pesante.

Il monofilamento AGROPET® affronta il problema alla radice: non essendo metallico, non arrugginisce e resta indifferente a cloruri, umidità e soluzioni a base di rame. Non si formano punti di ruggine che riducono la sezione, né colature che sporcano frutti e struttura. È inoltre dielettrico, quindi non conduce elettricità: un elemento di sicurezza in più su impianti estesi e completamente all'aperto come quelli della pianura pontina.

AGROPET®: il monofilamento in poliestere come alternativa al filo zincato

AGROPET® è un monofilamento in poliestere PET ad alta tenacità, progettato per sostituire il filo di acciaio zincato nelle strutture di sostegno. Le sue proprietà misurate si traducono in vantaggi concreti per la pergola del kiwi nell'Agro Pontino:

  • Non si ossida ed è insensibile a salsedine, umidità e trattamenti a base di rame.
  • Circa 5 volte più leggero dell'acciaio (densità 1,36 g/cm³): meno fatica nel tendere lunghe campate e minore carico sugli ancoraggi.
  • Resistente ai raggi UV e stabile da -40 °C a +90 °C, con punto di fusione a 250 °C: regge sia le gelate invernali sia il sole estivo della pianura.
  • Allungamento a rottura intorno al 16%: assorbe gli strappi del vento e le sollecitazioni del carico senza comportarsi in modo rigido.
  • Dielettrico e non conduttivo, per una maggiore sicurezza in campo.
  • Si annoda a mano ed è disponibile nei colori bianco e cristallo.
  • Riciclabile al termine della sua vita utile.

Il filo è prodotto in Europa da Textil Villa de Pego (Pego, Alicante) con sistemi certificati ISO 9001 e ISO 14001 (Bureau Veritas). Caratteristiche complete e calibri sono descritti nella pagina del prodotto.

Tensione e calibri per la pergola del kiwi

Sulla pergola il monofilamento si tende a circa l'1% con tenditori a vite o con sistemi Gripple®, ottenendo una linea stabile senza sovraccaricare pali e testate. La leggerezza semplifica la posa dei fili di colmo e delle traverse su tendoni ampi, mentre la possibilità di annodare a mano velocizza giunzioni e riparazioni in campo, senza attrezzi speciali.

L'Agro Pontino è una pianura aperta e ventosa, esposta alle brezze marine e ai colpi di libeccio: la chioma del kiwi fa da vela e trasmette ai fili sollecitazioni continue. Con un allungamento a rottura intorno al 16%, il monofilamento accompagna questi movimenti invece di opporsi in modo rigido, mentre la tensione all'1% mantiene la geometria del tendone. La stabilità termica da -40 °C a +90 °C evita inoltre che il filo lavori in modo diverso tra la calura di agosto e le notti fredde dell'inverno pontino.

La scelta del calibro dipende dalla funzione del filo e dalla lunghezza della campata. A titolo indicativo, il carico di rottura è di 300 kgf per il Ø 2,6 mm, 365 kgf per il Ø 3 mm, 405 kgf per il Ø 4 mm e 616 kgf per il Ø 5 mm: i diametri maggiori per i fili portanti e di tensione della pergola, quelli più fini per legature e sostegni secondari. Dimensionare correttamente il filo su un impianto di actinidia nel Lazio significa una struttura più semplice da mantenere negli anni, senza le sostituzioni imposte dalla corrosione dello zincato.

Foto: Arina Krasnikova (Pexels) · Pexels License

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