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AGROPET®
Cavi in poliestere AGROPET® per l'uva da tavola sotto rete in Puglia e Sicilia
Puglia e SiciliaUva da tavola sotto rete

Cavi in poliestere AGROPET® per l'uva da tavola sotto rete in Puglia e Sicilia

2026-07-20 · 1 min di lettura

La coltivazione di uva da tavola sotto rete in Puglia e Sicilia si scontra ogni anno con un nemico silenzioso: la corrosione dei fili in acciaio zincato che sorreggono tendoni, reti antigrandine e teli di copertura. Il monofilo in poliestere AGROPET® nasce proprio per sostituire il filo d'acciaio in questi impianti, perché non arrugginisce, resiste ai raggi UV ed è circa cinque volte più leggero.

Uva da tavola sotto rete: il sistema a tendone in Puglia e Sicilia

Puglia e Sicilia concentrano gran parte della produzione italiana di uva da tavola, dalle campagne del Barese — Rutigliano, Noicàttaro, Adelfia — agli areali siciliani di Mazzarrone e Canicattì. Qui il sistema a tendone è lo standard: una fitta orditura di fili tesi sostiene i tralci e le coperture. Il clima caldo e ventoso del Mezzogiorno impone spesso una doppia protezione, con rete antigrandine e antinsetto e, in molti impianti, un telo plastico per anticipare la maturazione o riparare i grappoli dalle piogge di fine stagione.

Ogni strato aggiuntivo aumenta il carico sui fili portanti e li espone di più al sole e agli agenti atmosferici. L'orditura lavora sotto tensione costante e sopporta il peso della vegetazione, dei frutti e delle coperture: il filo che tiene insieme la struttura è quindi un componente critico. Nelle zone più esposte, raffiche di scirocco e tramontana mettono ulteriormente alla prova ancoraggi e fili. Quando cede o si degrada, l'intero tendone perde stabilità e la manutenzione diventa onerosa.

Salsedine, zolfo e rame: perché l'acciaio zincato si degrada

Gli areali di uva da tavola del Sud Italia uniscono più fattori aggressivi per i metalli. La vicinanza al mare porta salsedine e umidità, che innescano la corrosione dello zinco e poi dell'acciaio. A questo si somma il calendario dei trattamenti fitosanitari: lo zolfo e i prodotti a base di rame, indispensabili contro oidio e altre avversità, accelerano l'ossidazione dei fili metallici.

Il risultato è un filo d'acciaio che, sotto tendone, tende a macchiarsi, sfaldarsi e perdere sezione resistente, con macchie di ruggine che possono segnare grappoli e coperture. Sostituire i fili corrosi comporta fermi di lavoro e il rischio di lesioni ai tralci durante gli interventi. Il passaggio al poliestere riduce così gli interventi straordinari di sostituzione dell'orditura, particolarmente frequenti negli impianti costieri. Il monofilo in poliestere AGROPET® elimina la radice del problema: essendo un materiale plastico ad alta tenacità, non arrugginisce e non teme salsedine, zolfo o rame.

Perché il cavo in poliestere AGROPET® conviene sotto rete

Il monofilo AGROPET® è un cavo in poliestere PET ad alta tenacità pensato per sostituire il filo in acciaio zincato negli impianti agricoli. Nelle condizioni di Puglia e Sicilia offre vantaggi concreti e misurabili:

  • Nessuna ruggine: non essendo metallico, non si corrode con salsedine, umidità o trattamenti a base di zolfo e rame.
  • Leggerezza: con densità di 1,36 g/cm³ è circa cinque volte più leggero dell'acciaio, per una posa più rapida su grandi superfici di tendone.
  • Resistenza ai raggi UV: è stabilizzato per l'esposizione prolungata al sole intenso del Mediterraneo.
  • Dielettrico: non conduce elettricità, un vantaggio per la sicurezza in prossimità di linee elettriche.
  • Stabilità termica: mantiene le sue caratteristiche tra −40 °C e +90 °C, con punto di fusione a 250 °C.
  • Elasticità controllata: allungamento a rottura intorno al 16%, che aiuta ad assorbire raffiche di vento e scirocco senza cedimenti fragili.

Il filo si annoda a mano e si tende all'1% con tenditori o con sistemi Gripple®: grazie alla leggerezza e alla possibilità di lavorarlo senza utensili pesanti, la posa e le modifiche dell'orditura si gestiscono con attrezzatura semplice. L'assenza di ruggine, inoltre, evita che i punti di contatto tra filo e vegetazione lascino tracce sui grappoli. È disponibile nei colori bianco e cristallo ed è riciclabile al termine della sua vita utile.

Su impianti già esistenti, il monofilo può sostituire progressivamente i fili d'acciaio ammalorati, filo per filo, senza smantellare l'intera struttura del tendone. La compatibilità con tenditori e sistemi Gripple® permette di riutilizzare gli ancoraggi già presenti in campo. Il peso ridotto rende inoltre più semplice movimentare le bobine e tendere lunghe campate, un aspetto rilevante nei grandi appezzamenti pianeggianti tipici di Puglia e Sicilia, dove le linee possono superare agevolmente la decina di metri.

Calibri, carichi di rottura e messa in tensione

La scelta del calibro dipende dalla luce delle campate e dai carichi dell'impianto. In molti tendoni si combinano più calibri, riservando i più robusti alle linee portanti e quelli più sottili all'orditura secondaria. I valori di carico di rottura del monofilo AGROPET® sono:

  • Ø 2,6 mm — 300 kgf
  • Ø 3 mm — 365 kgf
  • Ø 4 mm — 405 kgf
  • Ø 5 mm — 616 kgf

Per il tendone e le reti antigrandine si privilegiano i calibri superiori, capaci di sostenere coperture e vegetazione con margine, mentre la messa in tensione all'1% mantiene l'orditura stabile senza sollecitare eccessivamente ancoraggi e pali. La regolazione periodica della tensione con i tenditori consente di compensare l'assestamento dei pali dopo le prime stagioni. Puoi approfondire specifiche e applicazioni nella scheda prodotto AGROPET®. Prodotto in Europa da Textil Villa de Pego (Pego, Alicante) con certificazioni ISO 9001 e ISO 14001 (Bureau Veritas), il monofilo AGROPET® è una soluzione tecnica adatta alle condizioni reali dei vigneti da tavola del Sud Italia.

Foto: Roland Dumke (Pexels) · Pexels License

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