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AGROPET®
Tensionatura dei filari di Nebbiolo a Langa senza acciaio zincato
Langhe, PiemonteVigneto di Nebbiolo

Tensionatura dei filari di Nebbiolo a Langa senza acciaio zincato

2026-07-05 · 1 min di lettura

La tensionatura dei filari nei vigneti di Nebbiolo a Langa mette alla prova qualsiasi materiale: nebbia persistente in autunno, forti escursioni termiche tra il giorno e la notte e trattamenti a base di rame che, stagione dopo stagione, aggrediscono l'acciaio zincato. Il monofilamento in poliestere AGROPET® è un'alternativa che non arrugginisce e mantiene stabile la tensione dei fili di controspalliera lungo tutta l'annata, senza i cedimenti tipici del filo metallico corroso.

Le condizioni della Langa che logorano l'acciaio zincato

Le colline delle Langhe, tra Barolo, Barbaresco, Serralunga e la valle del Tanaro, hanno un clima continentale che segna in profondità i vigneti allevati sui versanti più ripidi. La nebbia autunnale — quella che dà il nome al Nebbiolo — avvolge i filari e li mantiene umidi per ore dopo l'alba, mentre gli inverni portano gelate, brina e nevicate e le estati raggiungono temperature elevate. Questa continua alternanza tra umidità prolungata e forti escursioni termiche accelera l'ossidazione dei fili metallici, soprattutto nei punti più esposti: nodi, giunzioni, tenditori e ancoraggi di testata.

A questo si aggiunge la gestione fitosanitaria tipica del vitigno, particolarmente intensa nelle annate umide. I trattamenti contro peronospora e oidio a base di poltiglia bordolese (solfato di rame) e zolfo lasciano sui fili residui che innescano la corrosione galvanica dell'acciaio zincato. Un filo che si assottiglia e arrugginisce perde progressivamente tenuta, rilascia macchie di ruggine sui tralci e obbliga a interventi di ripristino proprio quando la vegetazione è più fitta e il lavoro tra i filari più scomodo.

Tensionatura dei filari di Nebbiolo senza acciaio zincato

Il cavo AGROPET® è un monofilamento in poliestere PET ad alta tenacità, pensato per sostituire il filo di acciaio zincato nella controspalliera. Non arrugginisce ed è dielettrico, quindi indifferente ai residui rameici e sicuro accanto a linee elettriche o recinzioni. Pesa circa un quinto dell'acciaio (densità 1,36 g/cm³), resiste ai raggi UV e mantiene le sue caratteristiche in un intervallo che va da −40 °C a +90 °C, ben oltre le temperature reali di un vigneto di Langa. Il suo punto di fusione è di 250 °C. Si tende all'1% con tenditori o sistemi Gripple® e si annoda a mano, senza attrezzi speciali.

Nella controspalliera del Nebbiolo, allevato quasi sempre a Guyot, i fili di sostegno accompagnano la crescita della vegetazione: la coppia di fili mobili trattiene i germogli durante la palizzatura, mentre il filo portante regge il peso della parete fogliare. Un cavo che mantiene la tensione senza allentarsi tiene la parete verde ordinata e ben distesa lungo il filare, semplificando i passaggi con l'atomizzatore e le operazioni in verde come cimatura e spollonatura.

  • Non si ossida a contatto con rame, zolfo e umidità della nebbia.
  • Leggero da trasportare e da tendere sui versanti in pendenza.
  • Dielettrico: nessun rischio di conduzione elettrica lungo i filari.
  • Stabile alle escursioni termiche tra il gelo invernale e il caldo estivo.
  • Si annoda a mano e si tende all'1%, con nodi che non si corrodono.
  • Disponibile nei colori bianco e cristallo, discreto tra i tralci.

Calibri e carichi per la controspalliera

La scelta del diametro dipende dalla lunghezza dei filari, dal numero di fili di sostegno e dal carico della parete fogliare. Per il filo portante, il più sollecitato, si tende a preferire i calibri maggiori, mentre i fili di sostegno mobili possono adottare diametri più contenuti. Questi sono valori di carico a rottura misurati, da usare come riferimento per dimensionare l'impianto:

  • Ø 2,6 mm — 300 kgf
  • Ø 3 mm — 365 kgf
  • Ø 4 mm — 405 kgf
  • Ø 5 mm — 616 kgf

Con un allungamento a rottura intorno al 16% e una messa in tensione all'1%, il filo assorbe gli sbalzi di carico — raffiche di vento sui crinali, peso dei germogli in piena vegetazione, manovre di potatura verde — senza le deformazioni permanenti tipiche dell'acciaio ormai affaticato. Sui filari lunghi in pendenza, questa elasticità controllata aiuta a mantenere la tensione uniforme da un ancoraggio all'altro.

Installazione e durata nel vigneto di Langa

La leggerezza del monofilamento semplifica il lavoro sui versanti: bobine più maneggevoli, meno fatica nel tendere i fili lungo i filari e nodi eseguiti a mano direttamente in campo. Non richiede guanti anticorrosione né attenzioni particolari per i punti di giunzione, che restano il tallone d'Achille dei fili zincati. Puoi valutare diametri e configurazioni sulla pagina del cavo AGROPET® in base alla tua controspalliera.

Il cavo è prodotto in Europa da Textil Villa de Pego (Pego, Alicante), con sistema di gestione certificato ISO 9001 e ISO 14001 da Bureau Veritas, ed è riciclabile al termine della sua vita utile. Disponibile nei colori bianco e cristallo, resta discreto tra i filari, un dettaglio non trascurabile nel paesaggio vitivinicolo delle Langhe. Per i vigneti di Nebbiolo a Langa tutto questo si traduce in una tensionatura più pulita e costante nel tempo, con meno sostituzioni dovute alla corrosione e un materiale che accompagna la vita del vigneto senza cedere ai residui dei trattamenti.

Foto: PHILIPPE SERRAND (Pexels) · Pexels License

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